Il panorama di Plutone

plutone ieri e oggiUna superficie «complessa tanto quanto quella di Marte», con montagne, flussi ghiacciati di azoto e possibili dune. Così Jeff Moore, capo dei geologi della missione New Horizons, ha descritto la faccia di Plutone. L’umanità non aveva mai potuto ammirare immagini del pianeta nano dettagliate come quelle riprese lo scorso 14 luglio da New Horizons. Le ultime fotografie scaricate dalla NASA – i tempi per l’invio a terra dei dati più complessi sono com’è logico relativamente lunghi – hanno permesso all’ente spaziale americano di elaborare una meravigliosa animazione che permette di godere della vista di circa l’80% dell’emisfero di Plutone illuminato dal sole nel momento del passaggio della sonda. Il video si apre a bassa quota, in prossimità dei monti Norgay, per allontanarsi via via dalla superficie del pianeta, spostandosi quindi sul confine tra la Sputnik Planum e la Cthulhu Regio. Un prodigio della tecnica e un meraviglioso connubio tra scienza e arte reso possibile dal sistema LORRI (Long Range Reconnaissance Imager) installato su New Horizons. Nonostante lo storico successo, la sonda non ha ancora terminato il proprio lavoro: dopo Plutone, sarà 2014 MU69, un corpo celeste appartenente alla Fascia di Kuiper, il prossimo oggetto delle osservazioni del team guidato da Alan Stern. La NASA prevede che per questo bisognerà aspettare il 2019; nel frattempo, possiamo goderci le splendide fotografie della superficie di Plutone, in diretta dai limiti del nostro Sistema Solare. (di Marcello Verduci) – (Credit: NASA)

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