La riforma del processo penale in pillole

La riforma del processo penale è stata approvata al Senato, con 151 voti a favore, 121 contrari ed un solo astenuto. Il disegno di legge è stato concepito per rendere più concreti ed applicabili quei principi cardine alla base del procedimento penale, come il diritto alla difesa, la funzione rieducativa della pena, processi più rapidi e minor onere per le casse dello Stato.
Vediamo alcuni dei punti essenziali della riforma e cosa cambierà nelle aule dei nostri tribunali.

1) Estinzione del reato per condotte riparatorie: nei reati procedibili a querela, il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato ripara interamente il danno mediante restituzione o risarcimento ed elimina le conseguenze del reato. La regola è che il danno sia riparato prima che abbia inizio il dibattimento.
Al Governo, il compito di estendere la procedibilità a querela anche ai reati che arrecano offese di lieve entità, salvo che il soggetto offeso sia incapace per età o infermità.

2) Pene più severe per furti in appartamento, rapine e voto di scambio politico-mafioso
Viene innalzato, per il furto in abitazione, il minimo della pena detentiva da un anno a 3 anni e si aumenta anche la pena pecuniaria, mentre per il reato di rapina si innalzano i limiti sia della pena detentiva, dagli attuali 3 a 4 anni nel minimo, sia di quella pecuniaria.
Per quanto riguarda il reato di scambio elettorale politico-mafioso, da anni al centro del dibattito politico e sociologico, il disegno di legge prevede la pena della reclusione da 6 a 12 anni.

3) Si allungano i tempi della prescrizione
Dopo una sentenza di condanna di primo grado, interviene la sospensione dei termini della prescrizione: 3 anni in totale (18 mesi tra primo grado e appello, altrettanti tra secondo grado e Cassazione) per dar modo ai giudizi di impugnazione di poter disporre di un periodo idoneo per il loro svolgimento.

4) Termini fissati per l’esercizio dell’azione penale
La riforma fissa il termine di 3 mesi (prorogabile di altri 3 mesi) per la decisione del pm di chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale. Il termine è invece di 15 mesi nei procedimenti per i delitti di mafia e terrorismo. Viene altresì aumentato a 20 giorni il termine concesso alla persona offesa per opporsi alla richiesta di archiviazione e chiedere la prosecuzione delle indagini. Il giudice ha il dovere, nel caso in cui non accolga la richiesta di archiviazione, di fissare entro 3 mesi la data dell’udienza in camera di consiglio e, dopo questa, di provvedere sulle richieste entro 3 mesi nel caso non ritenga necessarie ulteriori indagini.

5) Come cambia la disciplina delle intercettazioni
In tema di intercettazioni e conversazioni telefoniche oggetto di indagine, speciale attenzione sarà rivolta alla tutela della privacy delle persone occasionalmente coinvolte nel procedimento e delle comunicazioni comunque non rilevanti a fini penali.Per la selezione del materiale da inviare al giudice a sostegno di una richiesta di misura cautelare il pm deve assicurare la riservatezza anche degli atti contenenti registrazioni di conversazioni o comunicazioni informatiche o telematiche inutilizzabili a qualunque titolo o contenenti dati sensibili che non siano pertinenti all’accertamento delle responsabilità per i reati per cui si procede o per altri reati emersi nello stesso procedimento o nel corso delle indagini, oppure irrilevanti ai fini delle indagini perché riguardanti esclusivamente circostanze estranee all’inchiesta.
Viene introdotta la responsabilità penale per chi diffonde il contenuto di riprese auddiovisione o registrazioni captate in maniea fraudolente per danneggiare la reputazione di una persona, salvo che le stesse siano utili a fini processuali.

6) Utilizzo del noto virus informatico trojan nei casi di mafia e terrorismo.

7) Novità in tema di misure di sicurezza
La riforma prevede la destinazione alle residenze di esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) in via prioritaria per i condannati per i quali sia stato accertato in via definitiva lo stato di infermità al momento della commissione del fatto, da cui derivi il giudizio di pericolosità sociale.Per chi si trova in uno stato di infermità psichica sopravvenuta, di vizio parziale di mente e per coloro che sono sottoposti alla misura di sicurezza provvisoria, si prevede la collocazione prioritaria presso sezioni specializzate degli istituti penitenziari per assicurare trattamenti terapeutici e riabilitativi che tengano conto delle peculiari esigenze di salute di ciascuno, in ossequio ai principi costituzionali di cui l’art 32 della Cost e le esigenze di sicurezza sociale.

8) Ordinamento penitenziario
Per rafforzare i principi della giustizia riparativa si pensa all’incremento delle opportunità di lavoro retribuito, sia all’interno che fuori dal carcere, e di attività di volontariato.Interventi specifici saranno attuati per favorire l’integrazione dei detenuti stranieri, per tutelare le detenute donne e madri e per il reinserimento sociale, soprattutto per i detenuti minorenni, nel pieno rispetto dei principi basilari della dignità umana.

9) Come cambia la disciplina delle impugnazioni
La riforma, nel ridisegnare la disciplina delle impugnazioni, fa propri alcuni principi di derivazione europea. Si stabilisce che l’impugnazione può essere proposta personalmente dall’imputato, tranne che per i ricorsi in Cassazione. Per l’atto di appello è previsto l’onere della specificità dei motivi, a pena di inammissibilità, oltre che quello di indicazione delle prove di cui si deduce l’inesistenza o l’omessa o erronea valutazione.Viene reintrodotto il concordato sui motivi in appello, un accordo sulla rideterminazione della pena con rinuncia agli altri motivi di impugnazione.
Iter più semplice, invece per le pronunce di inammissibilità e limiti al ricorso per Cassazione nel caso di doppia decisione di proscioglimento ai soli vizi di violazione di legge. Le sezioni semplici della Suprema Corte hanno l’obbligo di interpellare le Sezioni Unite quando non concordino con un principio di diritto già reso noto.
Vengono, infine, aumentati i casi in cui la Cassazione può procedere all’annullamento senza rinvio di una decisione e si attribuisce la competenza sui casi di rescissione del giudicato alle Corti d’appello, deflazionando l’attività del giudice di legittimità.

10) Potere-dovere del capo della Procura sull’iscrizione delle notizie di reato

11) Nuove norme in tema di reati speciali
Si modifica l’impugnazione della sentenza di non luogo a procedere emessa in sede di udienza preliminare: si potrà ricorrere in appello, anziché direttamente in Cassazione.
Viene soppressa la disposizione che consente alla persona offesa, costituita parte civile nel processo, di proporre ricorso per Cassazione. Quanto al rito abbreviato, nel caso in cui la richiesta dell’imputato giunga subito dopo il deposito dei risultati delle indagini difensive, il giudice provvede soltanto dopo che sia decorso l’eventuale termine chiesto dal pm per lo svolgimento di indagini suppletive sui temi sollevati dalla difesa; se il rito abbreviato riguarda un delitto, il provvedimento conferma la diminuzione della pena di un terzo ma, se si procede per una contravvenzione, consente il dimezzamento della pena

12) Udienza a distanza
Diventa obbligatoria per i processi che riguardano reati di mafia e per soggetti particolarmente pericolosi. (Antonio Cormaci)

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