Le principali scadenze fiscali di novembre

scadenze fiscaliIl mese di novembre si caratterizza per il gran numero di scadenze e adempimenti fiscali riguardanti le persone fisiche, le società di persone (Snc, Sas) e le società di capitali (Spa, Srl, Sapa). Infatti, i contribuenti e le varie tipologie di società dovranno versare entro il 30 novembre gli acconti delle imposte riguardanti il periodo d’imposta dell’anno in corso. Il versamento degli acconti interessa l’IRPEF, l’IRAP, l’IRES, l’IVIE, l’IVAFE, la cedolare secca, l’imposta sostitutiva dei minimi e l’acconto dei contributi per la gestione separata. Vediamo in sintesi i quattro essenziali acconti da versare:

Secondo acconto IRPEF
Il secondo acconto dell’IRPEF (Imposta di Reddito sulle Persone Fisiche) va pagato entro il termine del 30 novembre 2015 tramite Modello UNICO. A seconda del quantitativo imposto esistono due diverse possibilità di pagamento:

    1. in un’unica rata del 100% se l’imposta a saldo oscilla tra i 51,66 euro e i 257,52 euro;
    2. in due o più rate, se l’importo supera i 257,52 euro. In quest’ultimo caso il secondo acconto deve essere pari al 60% dell’imposta versata nell’anno precedente. Fino a 51,65 euro non deve essere versato alcun acconto.

Il versamento deve essere compiuto tramite modello F24 con codice tributo 4034, sezione Erario.

Secondo acconto IRES
Il secondo acconto dell’IRES (Imposta sul Reddito delle Società), da versare entro il termine del 30 novembre 2015, riguarda tutte le società di capitali ed enti commerciali (SpA, Srl, Società Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati), istituti di credito, società fiduciarie, intermediari finanziari ed enti che non compiono attività commerciali. Anche qui due possibilità:

      1. rata unica, pari al 100% dell’imposta a saldo, se tale imposta oscilla tra i 20,67 euro e i 257,52 euro;
      2. due o più rate, se l’imposta supera i 257,52 euro. Anche in questo caso il secondo acconto deve essere pari al 60% del saldo. Fino a 20,66 euro non deve essere versato nessun acconto.

Il versamento deve essere effettuato sempre mediante modello F24 con codice tributo 2002, sezione Erario.

Secondo acconto IRAP
Il pagamento del secondo acconto IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) entro il termine ultimo del 30 novembre 2015 riguarda due tipologie di soggetti:

      1. I soggetti IRPEF in un’unica rata pari al 100% dell’imposta a saldo, in particolare se l’IRAP da versare oscilla tra i 51,66 euro e i 257,52 euro; in due o più rate, se l’imposta supera i 257,52 euro. In questo caso il secondo acconto deve essere pari al 60% del saldo. Fino a 51,65 euro non deve essere versato alcun acconto.
      2. I soggetti IRES in un’unica rata pari al 100% dell’imposta a saldo, nello specifico se l’IRAP da versare oscilla tra i 20,67 euro e i 257,52 euro; in due o più rate, se l’imposta da versare supera i 257,52 euro. Il versamento in due o più rate è possibile nel caso in cui l’importo del secondo acconto da versare è pari al 60% del saldo. Per una cifra inferiore o pari a 20,66 euro non si deve versare nessun acconto.

Il secondo acconto IRAP 2015 deve essere calcolato in base al modello UNICO 2015. Il versamento va effettuato tramite modello F24 telematico con codice tributo 3813, sezione Erario.

Acconto Contributi Gestione Separata
Tutti i lavoratori autonomi, che non sono obbligati all’iscrizione a una specifica cassa previdenziale, sono vincolati all’iscrizione alla Gestione Separata dell’INPS. La gestione separata dell’INPS prevede il versamento dei contributi in base al reddito professionale del contribuente. Per quanto riguarda il versamento dei contributi, non si parla esattamente di un tributo, anche se il funzionamento degli acconti d’imposta è similare. Il totale degli acconti è pari all’80% dell’importo della contribuzione annuale dichiarata nel modello UNICO Persone Fisiche 2015. I contributi sono versati in due rate:

      1. il primo acconto – equivalente al 40% del totale – deve essere versato entro il 16 giugno 2015, anche se tale scadenza può differire;
      2. il secondo acconto del restante 40% dell’importo deve essere versato entro il 30 novembre 2015. Il versamento del secondo acconto ha una scadenza fissa (30 novembre) e non può differire.

Con il DecretoMilleproroghe” (Decreto Legge n.192/2014) è stato previsto che anche per il 2015 l’aliquota da applicare ai contributi previdenziali dovuti alla gestione separata INPS sia del 27% per tutti quei lavoratori autonomi non registrati ad altra forma previdenziale e titolari di partita IVA.
Invece, per i soggetti non titolari di partita IVA ed iscritti unicamente alla gestione separata dell’INPS (lavoratori autonomi occasionali che hanno superato la soglia dei 5.000 euro l’anno, collaboratori a progetto, associati in partecipazione, collaboratori coordinati e continuativi come i soci di società a responsabilità limitata che percepiscono compensi e i venditori porta a porta i quali hanno superato come compensi l’importo di 6.410,26 euro l’anno) viene confermato l’aumento dell’aliquota – già previsto dalla Legge n.92 del 2012 –  e viene fissata al 30,72%, stesso per l’anno 2014. (Giuseppe Latella)

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