Matrimonio gay: cosa dice la scienza

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In 98 città italiane oggi si manifesta per chiedere un passo in avanti sui diritti civili che allinei l’Italia alla gran parte del mondo occidentale cui solitamente viene accomunata. Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Germania. In questi e ancora in molti altri paesi l’unione tra persone dello stesso sesso non è più un tabù. È invece disciplinata, sotto forma di matrimonio o, come nel caso dei tedeschi, di unione civile.eu gay
Capita spesso di sentire argomentazioni contrarie in proposito, e alcune di queste pretendono di basarsi su una presunta legge di natura che sarebbe logicamente in contrapposizione con la possibilità per due persone dello stesso sesso di contrarre un legame riconosciuto a livello legale.
Ma cosa dice effettivamente la scienza in proposito?
Per farla breve, si potrebbe citare una dichiarazione di qualche anno fa dell’Apa, l’American psychological association: «Non esistono motivazioni scientifiche valide per proibire i matrimoni omosessuali».
Il dottor Clinton Anderson, a capo dell’Lgbt concern office, il dipartimento dell’Apa che si occupa delle tematiche legate a lesbiche, gay, bisessuali e transgender, l’ha spiegato in un’intervista rilasciata a Monica Mazzotto per La Stampa nel 2013.
«Gli studi su cui ci siamo basati comparano coppie dello stesso sesso a coppie eterosessuali e non hanno trovato significative differenze sui motivi che rendono le coppie felici o infelici, di successo o insuccesso, soddisfatte o insoddisfatte», aveva dichiarato Anderson, chiarendo che le ricerche da cui erano stati tratte quelle conclusioni erano state effettuate a partire dagli anni ’50 fino ai giorni nostri.
Da quelle ricerche, in effetti, emerse una differenza: la longevità delle coppie. Quelle omosessuali tendevano a durare in media di meno rispetto a quelle eterosessuali sposate. Ma, come Anderson teneva a precisare, «dobbiamo cercare di capire le motivazioni: le coppie sposate ricevono un forte incoraggiamento sociale a rimanere unite e inoltre, per divorziare, devono affrontare barriere sia legali sia sociali. Al contrario le coppie omosessuali, ma anche le coppie eterosessuali non sposate, non sono supportate da questi sistemi legali e sociali. Il matrimonio quindi può influenzare la durata di un rapporto e può essere un incoraggiamento a rimanere insieme. Per questo, finché non ci saranno studi su coppie omosessuali sposate, i dati non possono essere paragonati e non abbiamo motivi per pensare che la longevità di una relazione sia correlata all’orientamento sessuale».
Permettere la parità dei diritti apporterebbe benefici agli omosessuali coinvolti in relazioni stabili? A questa domanda Clinton Anderson ha risposto affermativamente: una coppia gay godrebbe degli effetti positivi del matrimonio – non solo sociali, legali ed economici, ma anche psicologici – al pari di una coppia eterosessuale.
Se oggi gli permettiamo di sposarsi, domani pretenderanno di poter avere o adottare dei figli.
Altra motivazione spesso utilizzata per criticare le richieste di leggi che tutelino il matrimonio egualitario e la possibilità di omogenitorialità.
Anche qui però la scienza non ha rilevato problematiche in entità diversa da quelle che possono emergere in caso di adozione da parte di una coppia eterosessuale.
Nel 2006 una relazione commissionata e pubblicata dal governo canadese recitava: «La conclusione che si deduce dalla letteratura empirica è che la gran parte degli studi mostrano che i bambini che vivono con due madri e i bambini che vivono con un padre ed una madre hanno lo stesso livello di competenza sociale. Pochi studi suggeriscono che i bambini con madri lesbiche potrebbe avere una migliore competenza sociale, ancora meno studi dimostrano l’opposto, ma la maggior parte degli studi fallisce nel trovare qualsiasi differenza. Anche il limitato numero di ricerche condotte su bambini con due padri supportano queste conclusioni.»
Sullo stesso tema si sono espresse l’Apa e l’Aclu, American Civil Liberties Union. Secondo queste organizzazioni, come citato su Wikipedia, «un sostanziale numero di studi comparati raggiunge la conclusione che, sotto condizioni socio-economiche simili, i bambini allevati da coppie dello stesso sesso sono paragonabili a quelli allevati da coppie di sesso opposto in termini di salute mentale e fisica».
E si potrebbero ancora citare diverse altre dichiarazioni, tutte sulla stessa linea, che è grosso modo quella così riassunta dall’Apa: «I risultati di queste ricerche suggeriscono che i genitori omosessuali sono abili tanto quanto quelli eterosessuali nel provvedere ad un ambiente solidale e salutare per i loro bambini». (Marcello Verduci) – (Image Credits: The Atlantic)

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